La stagione dei rinnovi dei tre CCNL Agidae, Aninsei e Fism del comparto scuola non statale si apre formalmente con un punto di partenza molto positivo: piattaforme definite unitariamente fra tutte le Organizzazioni sindacali confederali e autonome maggiormente rappresentative del comparto.
I rinnovi interessano a livello nazionale circa 200 mila lavoratori e lavoratrici in servizio a vario titolo nelle scuole paritarie e non paritarie di ogni ordine e grado, nei corsi liberi ed extracurriculari, nei corsi di formazione professionale non accreditati, negli asili nido e strutture per l’nfanzia a gestione privata e/o convenzionata, insomma in tutto quel complesso mondo dell’ educazione, dell’ istruzione, e della formazione gestita da privati.
Per questo personale la definizione di piattaforme unitarie rappresenta un approdo importante, in quanto consente alle stesse Organizzazioni sindacali di presentarsi al negoziato su posizioni condivise, che conferiscono più forza e più incisività alle rivendicazioni sia sotto il profilo economico che normativo e consentono di ribadire nei fatti la centralità del valore universale e solidaristico del contratto collettivo nazionale.
Nei contenuti rivendicativi esse si sono mantenute in piena coerenza con le linee di piattaforma a suo tempo definite anch’esse unitariamente dalle Organizzazioni sindacali.
In termini generali le piattaforme rivendicano la validità triennale del CCNL (2010/2012) sia per la parte economica che normativa. Coniugano, inoltre, l’esigenza oggettiva di dare al comparto non solo maggiori diritti e tutele ma più consistenza alla parte economica del CNL anche attraverso la valorizzazione di momenti di contrattazione decentrata di secondo livello.
Per la parte economica vengono previsti in tutte e tre le piattaforme aumenti retributivi complessivi omogenei pari a 197 euro lordi mensili – parametro personale docente - a regime nel triennio 2010/2012 imputabili a tre rispettive voci retributive: tabellare, anzianità o progressione orizzontale di carriera, elemento di garanzia retributivo in assenza di contrattazione di secondo livello. Nell’ambito della richiesta economica va sottolineato che gli incrementi relativi alla retribuzione tabellare, nel triennio 2010/2012., rappresentano la quota più significativa in quanto destinata ad accorciare la forbice delle retribuzioni di questo personale con quelle dei loro colleghi della scuola statale.
Per quanto riguarda la parte normativa si conferma l’attuale ossatura dei contratti fondata sulla centralità del CCNL e del rapporto di lavoro a tempo indeterminato con l’aggiunta di richieste migliorative in materia di orario di lavoro per alcune figure professionali, di trattamento economico durante la maternità, di previdenza complementare, di trasferimenti d’azienda, di ammortizzatori sociali in deroga, di tempo determinato, di diritti sindacali e di assemblee territoriali.
In questo contesto viene rafforzata la contrattazione di secondo livello definendone materie, modalità e tempi per la sua realizzazione su tutto il territorio nazionale.
Dopo aver ricevuto l’approvazione degli organismi dirigenti nazionali delle OO.SS. le ipotesi saranno sottoposte alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori che dovrà concludersi entro il 30 settembre p.v. consentendo così l’avvio del negoziato con le rispettive controparti padronali e datoriali.
|