La situazione di crisi nella quale versa la WSI Education, azienda attiva a livello nazionale con sedi anche a Roma nel campo dell’insegnamento dell’inglese, continua ad essere molto preoccupante. Dopo la collocazione in CIG in deroga a zero ore di un rilevante numero di dipendenti attivata nello scorso novembre, l’azienda aveva comunicato ai primi di marzo alla FLC CGIL ed alle altre Organizzazioni sindacali l’intenzione di cedere il ramo d’azienda del Telemarketing con le circa 50 unità di personale addetto (circa una dozzina delle quali nella sede di Roma) ad una società vicentina operante nel settore dei call center.
Questa decisione avrebbe comportato nelle intenzioni di WSI la soppressione di due centri call center nel Veneto, escluso dal trasferimento alcune unità di personale di Roma attualmente in CIG e la concentrazione dell’attività nella sede del cessionario a Vicenza. Ciò oltre al cambiamento delle condizioni contrattuali attuali a favore di quelle vigenti nell’azienda acquirente, meno favorevoli.
Fin dalla fase iniziale della procedura la FLC CGIL nazionale e quelle territoriali di Roma Lazio, Lombardia e Veneto insieme alle nostre RSA hanno tenuto ferma la loro posizione ribadendo tre richieste essenziali:
- il transito alla nuova società da subito di tutto il personale del Telemarketing presente nel WSI compreso il personale attualmente in CIG in deroga;
- il mantenimento delle condizioni contrattuali di maggior favore;
- il mantenimento in operativo di tutte le sedi Call Center attualmente in funzione.
Questa nostra rigidità, condivisa anche dalle altre sigle sindacali, ha fatto maturare all’interno della direzione della WSI e della stessa azienda cessionaria la decisione di annullare la procedura di esternalizzazione per via della sua impraticabilità.
Da qui la sottoscrizione di un Verbale di Accordo in base al quale WSI Education rinuncia temporaneamente alla cessione del ramo di azienda e continua per ora a svolgere l’attività di Telemarketing nelle attuali sedi collocate a Roma, in Lombardia e in Veneto.
In questo modo abbiamo ottenuto di mantenere le cose ferme per il momento, in attesa di ulteriori verifiche sia sull’andamento economico aziendale sia su quello della stessa CIG in deroga ed una sua eventuale proroga da parte del governo anche per il prossimo anno.
E’ previsto per il giorno 8 aprile un ulteriore confronto con la WSI per analizzare l’andamento trimestrale dell’azienda così come è stabilito dai precedenti accordi.
Il pericolo di una frantumazione delle attività WSI è per ora scongiurato. Questo non deve assolutamente significare che dobbiamo abbassare la guardia anzi la nostra attività di vigilanza deve continuare proprio perché siamo ben lontani dal vedere l’uscita definitiva della WSI dalla crisi.
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